| |
| |
 |
|
Comune |
|
| |
 |
|
Conoscere Pellezzano |
|
| |
 |
|
Scoprire il territorio |
|



| |
 |
|
Community |
|
|
|
| |
 |
|
Monumenti Storici |
|
| |
| |
Veduta dello Spirito Santo |
|
|
Considerevole complesso edilizio sulla collina
omonima tra Capriglia e Pellezzano,che domina la Valle dell'Irno.
Di questo convento, si conosce solo la data di soppressione,
avvenuta il 6 Maggio 1653 in seguito alle disposizioni pontificie
(bolla di Innocenzo X sul riordinamento e la disciplina dei
tanti conventi e monasteri, resasi necessaria con il Concilio
di Trento).
Era detto dello Spirito Santo dei Padri Agostiniani di Colloreto
ed era in luogo campestre.
Dopo la soppressione, il monastero e la Chiesa furono assegnati
ad un prete con l'obbligo di soddisfare gli oneri di sante messe
da celebrare cotidie, di mantenervi il culto e risiedere nel
convento.È possibile anche che la costruzione del complesso
sia molto antica, forse perfino medievale, come lascerebbe supporre
l'abside della chiesa, e che precedentemente ai Colloriti sia
stato abitato da altre congregazioni, essendo questi ultimi
alquanto recenti.
| |
Facciata dello Spirito Santo |
|
|
Né si hanno notizie di altri ordini
o congregazioni che vi abbiano dimorato. Si potrebbe perfino
supporre una primitiva destinazione diversa da quella monastica-religiosa,
se si pensa alla posizione del complesso, a controllo dell'unico
varco montano tra Valle dell'Irno e quella Metelliana, e se
si tiene conto della notevole influenza mercantile e centrale
che l'antica Cava ebbe su tutto il territorio.
Si suppone anche dopo il suo abbandono sia stato covo durante
i moti rivoluzionari di carbonari e in seguito di briganti e
contrabbandieri, si ha una prova di questo nelle stalle dove
esiste ancora oggi un passaggio che si divide in due caverne
che servivano come via di fuga e che sbucavano a valle rispettivamente,
una verso Pellezzano e l'altra verso Capriglia.
| |
Particolare Spirito Santo |
|
|
All'archivio di Stato di Salerno si conserva
tra la documentazione relativa alla soppressione degli ordini
religiosi del 1807, una lettera del parroco di Capriglia, Domenico
Pagliara, che in data 20 ottobre 1811 elenca al Sindaco di Salerno
gli arredi e le opere d'arte presenti nella chiesa del convento
|
|
|
|
|











|
|