Luciano De Crescenzo arriva alle 18.30 circa mentre il pubblico, numeroso, è assorto a guardare la pellicola " 32 dicembre" in cui lo scrittore è protagonista insieme ad un cast straordinario. Ad accoglierlo il vice sindaco, Eva Longo ed un calorosissimo applauso E' subito empatica tra De Crescenzo e i presenti: l'incontro diventa uno scambio di battute.I temi sono la felicità, l'amicizia, le tradizioni. Chiede <<fatemi domande, lo preferisco, anche se temo di non essere all'altezza di rispondere a tutte>>. Incita così, "Luciano" , e con ironia e filosofia, per niente scalfite dall'età, risponde e cattura come sempre. La verve è la stessa dei tempi di "Così parlò Bellavista". Consiglia ai genitori e ai nonni di comunicare con i giovani, sempre e comunque, come egli stessi fa nel suo libro in cui immagina di scrivere delle lettere al nipotino. Cita Socrate e Platone, ma lo fa con la semplicità che gli è congeniale e questo rende l'argomento alla portata di tutti, anche dei bambini. <<Luciano De Crescenzo - dice, infatti, il professore universitario, Sebastiano Martelli- ha la grande capacità di superare il problema di interessare le nuove genrazioni al patrimonio culturale. Egli suscita la curiosità del lettore e questa è la chiave di volta per arrivare al desiderio di conoscenza. Presentare Socrate come uno di noi è una grande intuizione che trasmette il desiderio di sapere di più>>.
Alla domanda. Che cosè la felicità, lo scrittore risponde ancora una volta con un aneddoto<< Da ragazzo credevo che fosse la possibilità di un approccio con una donna e quindi averla conquistata. Da adulto ho capito che la felicità non sta nel possedere, ma nel desiderare. Noi italiani, ad esempio, siamo più felici dgli americani. Loro hanno tanto, tutto, noi desideriamo ancora tanto>>.
Alla fne dell'incontro Luciano De Crescenzo ha rilasciato autografi e fotografie e ha salutato ricordando << Tutti ci dividiamo in due partiti: i presepisti e gli alberisti, diffidate dei secondi e persuadete i vostrii figli e nipoti se vedete che sono orientati ad essere alberisti. Chi è presepista è più uomo>>.